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IL GAZZETTINO, 07/07/1999
I "Cantori del Veneto" in Redazione
Nuovo incontro, domani sera, giovedì 8 alle 20,30, presso la redazione de Il Gazzettino di Bassano, di rappresentanti di gruppi ed associazioni culturali del bassanese "per costruire una rete di relazioni, favorire la reciproca conoscenza ed una eventuale collaborazione e per aumentare la visibilità" come spiegano i promotori Roberto Astuni, Luciano Brunelli e Silvana Dal Cero. Lo scopo di queste iniziative resta quello di promuovere e diffondere la cultura veneta, nei suoi molteplici aspetti, anche per abbattere lo stereotipo, ancora propagandato della gente veneta impegnata solo "a fare schèi". E' già stato attivato un sito Internet nel quale possono trovare spazio tutte le associazioni che promuovono la cultura, la lingua, la storia di ieri e di oggi del Veneto.
IL GAZZETTINO, 14/07/1999
In "rete" le associazioni - Anche su Internet, contattando www.sitoveneto.com
Una rete tra le varie associazioni culturali, turistiche locali, allo scopo di ottenere il massimo dei risultati con il minor sforzo possibile, è stato l'impegno costituente di cui si sono fatti promotori Roberto Astuni, Luciano Brunelli e Silvana Dal Cero in città. "E' il mondo di oggi, complesso e multiforme che invita alla sinergia tra quanti operano tra ambiti simili e che ci porterà a rapportarci con altre iniziative che si curano di migliorare l'immagine del Veneto" afferma Silvana Dal Cero. "Il coordinamento tra le associazione era stato pensato mesi fa e proposto per la prima volta ad alcuni rappresentanti dei gruppi bassanesi già nel mese di aprile. Ora siamo arrivati a concretizzare il progetto" aggiunge Luciano Brunelli parlando dell'incontro con una quindicina di associazioni del bassanese. All'incontro Silvana Dal Cero ha sinteticamente illustrato lo scopo per cui si è costruita questa rete di coordinamento: "si è colta - ha detto - la necessità di creare un punto di riferimento per facilitare lo scambio di informazioni, favorire forme di collaborazione, migliorare le conoscenze in modo che in ciascuno possa crescere la consapevolezza della varietà delle proposte culturali che il nostro territorio offre". "Scopo successivo sarà quello di rendere visibili il più possibile l'aspetto poetico, artistico, creativo dell'animo veneto per fornire un'immagine nuova e più veritiera di noi stessi che scardini vecchi stereotipi duri a morire della gente veneta". E' stato anche ricordato che possano far parte della rete di coordinamento tutte quelle associazioni, non a scopo di lucro, impegnate a promuovere la cultura, la lingua, le tradizioni, la storia di ieri e di oggi del Veneto. I promotori dell'iniziativa hanno auspicato che anche nelle altre province della regione possa prendere avvio un coordinamento simile così da formare una "rete neuronale" per mettere in relazione tra loro quanti lavorano in ambito culturale. Nel frattempo, mancando ancora i riferimenti necessari, i gruppi di altre province si terranno in contatto con la rete di Bassano. E' evidente il parallelismo tra questa iniziativa e il Forum degli Eventi, da poco costituito in città, che coinvolge nel territorio le forze economiche, produttive e turistiche con le stesse finalità. Segno che i tempi sono maturi per uscire dall'individualismo, favorire la collaborazione, coordinare le molteplici iniziative che darà sicuramente buoni frutti, migliorando la qualità delle informazioni e dei servizi che il comprensorio di Bassano può offrire al turista. Le modalità per realizzare gli scopi prefissi - ha spiegato Luciano Brunelli - prevedono l'utilizzo delle moderne tecnologie ossia la creazione di un sito Internet (www.sitoveneto.com) attraverso il quale lo scambio di informazioni sarà veloce, economico e in tempo reale. "La visibilità di ogni gruppo partecipante è assicurata : - spiega Roberto Astuni - ad ogni associazione è fornito in Internet uno spazio gratuito, accreditato presso i più importanti motori di ricerca del mondo. Chiunque avrà la possibilità di accedere per ricevere e dare informazioni sulle realtà culturali venete". Nel proprio sito le associazioni potranno inserire il nome, l'attività, il referente, il calendario...
I rappresentanti delle associazioni presenti all'incontro hanno aderito con entusiasmo poichè - come ha affermato Albino Benacchio, presidente de "La Valigia" - "ogni giorno mi trovo nella necessità di cercare collaborazione di singoli e/o di gruppi per portare avanti iniziative preziose, perdendo molto tempo. L'ultimo progetto è quello di portare in Brasile persone in pensione che possano insegnare la cucina veneta, alcuni lavori artigianali che aiuteranno gli abitanti ad imparare un mestiere ma che esporteranno il mondo veneto, favorendo alla fine un flusso turistico di cui può godere il nostro territorio". Per Luciano Brunelli "in questa rete ogni gruppo mantiene la propria fisionomia e indipendenza. Lo scopo è di fare da raccordo per non disperdere inutilmente tempo ed energie. Per questo a settembre faremo un incontro tecnico che insegnerà agli associati ad utilizzare Internet".
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE, 16/07/1999
Dipartimento di linguistica
Ai promotori del "coordinamento delle associazioni culturali venete".
Ottima l'iniziativa del coordinamento, purchè si mantenga non di parte e serva a unire. A mio parere vi potrebbero essere coinvolte anche le varie cattedre di linguistica, dialettologia, storia e tradizioni popolari delle università venete, in modo da essere in grado di fornire solide basi scientifiche-culturali alle diverse iniziative.
Con auguri di successo.
Prof. Danilo Gheno
EUROPA VENETA, 30/10/1999
Coordinamento veneto
Nel luglio scorso i nostri soci Silvana Dal Cero e Luciano Brunelli con Roberto Astuni hanno presentato ufficialmente un'iniziativa nata al fine di creare un punto di riferimento per quanti sono impegnati nel mondo del volontariato culturale veneto, specie nella zone del vicentino in quanto sono convinti che sia giunto il momento di essere consapevoli delle nostre potenzialità e di esserne orgogliosi. L'invito ad unire abilità, informazioni ed energie - pur nel mantenimento della completa autonomia di ciascun gruppo - è stato rivolto alle associazioni che operano per promuovere la conoscenza della nostra storia, tradizioni arte e lingua di ieri e di oggi; il Gazzettino di Bassano ha offerto la propria sede per i primi incontri ed uno spazio nel giornale. Al Coordinamento Veneto hanno aderito otto associazioni, tra cui Europa Veneta, tutte rintracciabili nel sito Internet www.sitoveneto.com appositamente creato per tale scopo. Abbiamo, comunque, avuto la bella opportunità nel mese di agosto di vedere al lavoro alcuni gruppi di tale coordinamento e cioè:
- a Venezia nel suggestivo campiello Pisani (dove si trova il conservatorio Benedetto Marcello) l'Associazione di Bassano Festival dell'Opera giocosa del '700 ha proposto un'inedita opera lirica dal titolo "Le nozze di Dorina" con musiche di Baldasarre Galuppi (1706-1785) e libretto di Carlo Goldoni scritte "per comando del Serenissimo Elettore" presso la Corte Elettorale Palatina di Mannheim nel 1757 (microfilm alla Biblioteca Nazionale di Vienna). E' stato un vero successo che ha contribuito - assieme ad altre manifestazioni - alla riscoperta del grande musicista di Burano, famosissimo all'epoca ancor più che Vivaldi, un po' meno ed immeritatamente oggi, alla cui opera si sono ispirati illustri autori ottocenteschi, ad esempio Rossini. Nuove sorprese ci aspettano ancora su Galuppi!
- a Villa Cornaro di Piombino Dese, invece, ed in altre suggestive e storiche sedi l'Associazione Culturale Teatro Musica di Rossano Veneto ha promosso il Festival della Canzone Veneta, i cui finalisti parteciperanno alle selezioni del Leone d'Oro di Venezia, un simpatico modo per incoraggiare a proseguire la tradizione di musica leggera in lingua veneta.
Gazzettino 16/06/2000
INTERNET: Prima candelina per il portale Sitoveneto
Compie un anno e duemila "clic" la finestra dei veneti sul mondo
(G.T.) Il portale bassanese, "Sitoveneto.com", spegne la sua prima candelina. Con successo.In poco piu'di un anno di attività la finestra veneta sul mondo, che si apre con un semplice clic, vanta già oltre duemila collegamenti con una media di 4-5 al giorno. Non solo dall'Italia, ma anche dall'estero, soprattutto dai paesi dell'America Latina e dal Brasile in particolare, dove la cultura veneta è da sempre un fatto d'orgoglio.La consultazione, oltre che in lingua veneta ovviamente, è possibile in italiano, inglese, spagnolo, portoghese. Ad occuparsi delle traduzioni è Michele Brunelli, laureando in lingue a Venezia. " Sitoveneto.com" è nato principalmente per essere la vetrina delle associazioni culturali esistenti sul territorio, come spiegano i promotori dell'iniziativa, i bassanesi Roberto Astuni, esperto di Internet, Luciano Brunelli, imperenditore informatico e Silvana Dal Cero, insegnante: "Abbiamo pensato di creare un punto di riferimento per quanti sono impegnati in modo volontaristico nel settore, facilitando lo scambio d'informazioni, favorendo eventuali forme di collaborazione, creando una rete di rapporti tra i gruppi in modo che ciascuno entri a conoscenza della varietà di proposte che la nostra regione offre". Da ricordare che l'accesso al sito, che viene costantemente aggiornato, è completamente gratuito. " E' duro a morire- riprendono i promotori - il clichè del Veneto ignorante, impegnato solo a fare "schei ", lontano dal mondo della cultura. Ma per cambiare idea basta guardarsi attorno con occhio attento e si scoprirà un mondo vivace che impegna molte persone in attività culturali di ogni genere. Per questo abbiamo colto la necessità - sottolineano ancora Astuni, Brunelli e Dal Cero- di unire forze, energie, conoscenze, abilità e informazioni al fine di far conoscere il piu' possibile l'aspetto poetico, artistico e creativo dell'animo veneto. Così col tempo si formerà un'immagine nuova e culturalmente avanzata del Veneto che scardinerà i vecchi stereotipi tuttora presentati da tivu' e giornali".Insomma una vera e propria rete di coordinamento per tutte le associazioni non a scopo di lucro, impegnate a promuovere la cultura, la lingua, le traduzioni e la storia veneta di ieri e di oggi. Se all'inizio i primi contatti erano stati stabiliti quasi esclusivamente con i gruppi di Bassano e dintorni, adesso questa realtà on line si è allargata all'intera regione. I vantaggi sono molteplici, a cominciare dalla maggior visibilità per le associazioni che vengono ospitate nel sito, tramite il quale possono presentarsi proponendo persino il calendario degli impegni. Tra i gruppi attualmente presenti l' "Accademia Aque slosse" di Bassano, "Le Bronse querte " di Padova, "Europa Veneta" di Venezia, "Rogues" di Verona e l'Associazione culturale Teatro Musica di Rossano Veneto
BLU num.13 primavera 2003, pag. 10
LA CURIOSITÀ: El mé computer el parla vèneto
di Michele Brunelli "inventore"
Quante volte, negli uffici delle ditte che affollano le nostre zone, ci è capitato di sentir dire dagli impiegati frasi come «Verxi chel documénto che te ghè salvà ieri...» ? Ma poi, sullo schermo del computer, il mouse clicca su "Apri"... Quante volte tra ragazzi, davanti al pc, abbiamo detto o sentito dire «Prima de stanpar, fàme dar na ociada a come che 'l vien...» ? Ma poi il mouse punta inesorabilmente su "Anteprima di stampa"...
Ecco, quest'ultima mia trovata è cominciata più o meno così.
Una sera in cui ero davanti al computer, ma il mio cervello non voleva “niente di impegnato”, ho pensato di provare a far in modo che Word parli veramente come noi: ho iniziato un po’ per gioco e un po’ per dimostrare a me stesso (ma anche agli altri) che lingue locali e informatica possono anche andare a braccetto. In effetti le nostra parlate vengono spesso associate al folclore e al passato. Anche se da un punto di vista linguistico non si riesce a dimostrare scientificamente che esistono differenze tra i cosiddetti dialetti e le “vere lingue” come l’inglese, il tedesco o l’italiano, molti credono ancora ingenuamente che le lingue locali siano roba da veci.
Figurarsi quindi, se possono avere un posto nel più tecnologico dei settori, nell’ambito più moderno di tutta la modernità: l’informatica!
Il fatto è (e qui facciamo un pochettino di autobiografia) che fin da piccolo mi hanno sempre detto che sono un po’ “bastian contrario”. E, tra l’altro, ho sempre avuto la manìa di smontare qualunque cosa per vedere come funzionava: dalle ruote dei passeggini, alle biciclette, ai giocattoli. Evidentemente, il fatto di essere cresciuto non mi ha immunizzato da certe mie caratteristiche: e così anche questa volta ho voluto vedere se “veneto=roba da veci“ era solo un pregiudizio o se invece c’era qualche meccanismo che dava valore a questa equazione.Anche perché molti di noi quando parlano lo fanno nel nostro idioma: viviamo in una situazione un po’ schizzo: parliamo in un modo e scriviamo in un altro. Ecco, io mi sono domandato se le due cose non potevano coincidere. O, per lo meno, avvicinarsi…Immaginatevi poi il mio stupore quando ho scoperto che i catalani (in Spagna) avevano già fatto qualcosa del genere! E beh… se l’hanno fatto loro, possiamo provarci anche noi!
Ciak si gira, dunque: via con le traduzioni! Chiaramente i miei mezzi erano limitati e quindi anche il risultato ha bisogno di essere perfezionato (a meno che Bill Gates non s’innamori della cultura veneta ma credo che ci vorrà del tempo). Ad ogni modo, alla fin fine, con un clic si venetizzano all’istante i menù e le opzioni di Word97: Apri diventa Verxi, Anteprima di Stampa si trasforma veramente in Ociada prima de stanpar, ecc…
E quando ci riprende la nostalgia per l’italiano basta un altro clic e tutto torna come prima. Poi, grazie all’aiuto di mio fratello Leonardo, sono riuscito a realizzare un pacchetto installabile e liberamente scaricabile da internet: www.sitoveneto.com
Qui, tra l’altro, troverete anche i criteri linguistici con cui le traduzione sono state fatte. Criteri cosa?
Si, criteri linguistici… D’altra parte cosa dovevo fare? Usare il veneto di Bassano? Così dopo a Treviso ci restano male… O dovevo usare il padovano? E poi a Venezia mi ridono dietro… O il veneziano ché dopo a Belluno si sentono esclusi? Ci voleva una soluzione più scientifica e così ho continuato sulla strada che avevo iniziato qualche anno fa con il Correttore Ortografico di veneto per Word: ho usato le regole unificanti che avevo trovato dopo anni di studio approfondito sulle diverse varianti venete in modo da non imporre nessuna parlata su tutte le altre ma di usare i contributi di tutti.
Ecco, sul sito internet c’è anche questo: spiegato in veneto (ovvio!) in italiano e anche in inglese. Eh…eh…immagino già che qualcuno obbietterà «ma io i file li APRO»! Ma qui per una volta tanto la TV ci viene in aiuto e io, prendendo spunto da una nota reclame del momento, rispondo: «Embè…Tu li apri…Mi £i VERXO!». Adesso sta a voi cliccare…
Gazzettino 25/01/2006
A scrivere in Veneto s'impara su internet
Indirizzo: www.sitoveneto.org
Bassano
Pochi lo sanno ma il veneto potrebbe ottenere sul piano scientifico lo status di lin gua che non ha ancora ottenuto sul piano politico e c'è addirittura già pronto un codice in ternazionale, VEC. Anche se l'approvazione definitiva richiederà del tempo, l'ISO (l'organismo in ternazionale che prepara i codici per la rappresentazione delle lingue) ha già stilato una lista di parlate che dal punto di vista scientifico sono lingue e non semplici "dialetti", cioè non sono varianti di altre lingue. Così il mondo scientifico internazionale si appresta a dare al veneto una sua sigla accanto a quella di altre lingue già riconosciute. Su internet, in tanto, sta circolando un corso visuale interattivo che in pochissimi minuti guida a scrivere e soprattutto a capire che cos'è il veneto al di là delle diverse pronunce. Autore del programma è Michele Brunelli, quasi 30 anni, bassanese di nascita e da anni impegnato ad avvicin are la tecnologia alla nostra parlata. Non è la sua prima creazione: quasi dieci anni fa scrisse un libro dal titolo chiaro "Parlè Vèneto", più recentemente un dialogo sul presente della nostra lingua ("Ciaco£ada su £a £engua vèneta" pubblicato l'anno scorso), ma soprattutto gestisce un sito internet www.sitoveneto.org dedicato alla promozione della cultura locale. Nonostante gli studi universitari, in questi giorni ha trovato il tempo per creare questo guida interattiva alla scrittura della nostra £éngua. "A parte alcuni termini locali molto peculiari, il veneto è abbastanza unitario grammaticalmente - spiega Brunelli - però sono molti i modi di pronunciarlo: pensiamo a le sorele dei veronesi e ae soree dei bassanesi o confrontiamo la xente veneziana con la zente del polesine; e se qualche volta i ragazzi vicentin i i salta na lesión quelli bellunesi i salta na lezhión... Il veneto è abbastanza unitario ma la gente non sempre lo percepisce, pensando che la pronuncia sia tutta la lingua". E come è nata l'idea di questo corso interattivo? "Più di molte spiegazioni, valgono le immagini. La tecnologia ci dà la possibilità di usare colori e far muovere le parole sullo schermo affiancandole e confrontandole. E poi ci permette di spedire il tutto agli amici con pochi "clic"... certi concetti non hanno nemmeno più bisogno di essere spiegati: diventano semplicemente visibili. Per una volta che il computer ci può aiutare, perché mai fermarci alle gondole e a 'stiani?" Ma ha senso scrivere il veneto al giorno d'oggi? "Una volta bastava parlarlo, la comunicazione era in gran parte orale. Oggi ci sono giornali, SMS, libri, resoconti, fax, circolari, libretti di istruzioni, cartelli stradali, fumetti, telefonini, stampe e schermi di computer: è l'epoca della parola scritta ed escludere una lingua dalla scrittura significa azzopparla. Tutti conosciamo l'importanza di un'antica iscrizione per illuminarci sulla vita delle antiche civiltà ma rischiamo che la nostra cultura si perda, affidata solo alla parola. Spesso si crede che una sola scrittura significhi una sola pronuncia, invece una grafia ben congegnata può aiutare a mantenere vive anche diverse parlate contemporaneamente. Più che lettere e simboli, con il computer voglio far passare questa idea: una scrittura, due letture". Internet e tradizione dunque... o come dice lo slogan sullo sfondo di sitoveneto.org: Tradizsion e Progreso.