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Cultura-Culture
Michele Sanmicheli
Architetto
[San Michele Extra ( VR), 1484 - 1559]
BIOGRAFIA
Sanmicheli nacque nel quartiere di San Michele Extra, a Verona che all'epoca faceva parte della Repubblica di Venezia.
Imparò le basi della sua professione da suo padre Giovanni e da suo zio Bartolomeo, entrambi scalpellini a Verona.
Fra i quindici e i sedici anni si trasferì a Roma. Il Papa Clemente VII nel 1509 lo mandò con Antonio da Sangallo a Orvieto dove curò i lavori della porta principale della facciata del famoso duomo, ne disegnò i timpani, le due torri e le banchine delle finestre. Si occupò dell'altare dei Magi. Nel 1524 restaurò il Palazzo del Comune sulla Piazza Maggiore di Orvieto.
Nel 1527 revisionò le fortezze papali di Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini, Cervia, Ravenna, Parma.
In tre mesi, per sua stessa dichiarazione, costruì le mura e le fortificazioni di Piacenza (di cui rimangono avanzi bellissimi).
All'età di 43 anni passò al servizio della Serenissima.
Francesco Sforza, Carlo V e Francesco I, tentarono di averlo al loro servizio ma declinò l'invito per rimanere fedele alla Repubblica Veneta. Lavorò nei possedimenti di Terraferma a Verona, Legnago, Rovigo, Bergamo, Brescia, Peschiera, Padova e in quelle del Levante: Dalmazia, Sebenico, Zara, Corfù, Candia. Specifichiamo quello che di imponente ha fatto a Verona sua patria: le fortificazioni, i bastioni, le porte. Veri capolavori sono le porte forti e aggraziate: Porta Nuova, Porta Palio (Vasari la definì bellissima, Maffei la dice magnifica, il Da Persico "un miracolo"), Porta San Zeno.
Abbellì Verona di stupendi palazzi: Pompei, Bevilacqua, Canossa, Guasta-Verza e di portali decorativi. Nell'arte sacra ricordiamo la Cappella Pellegrini in S. Bernardino (di straordinaria eleganza) la chiesa di Madonna di Campagna, la facciata di S. Maria in Organo, la cupola di San Giorgio in Braida, il tornacoro in Cattedrale, il campanile massiccio del Duomo.
Fuori di Verona progettò villa Canossa a Grezzana, a Punta S. Vigilio il giardino per Domenico Brenzoni,a Castefranco Veneto la villa della Sorana, a Venezia i palazzi Grimani, Cornaro-Macenigo, la porta dell'Arsenale e le difese di Malamocco.
Sanmicheli fu tenuto in somma stima dai più famosi pittori del suo tempo e principalmente da Tiziano a cui piacque ritrarlo in supplice preghiera alla Vergine (secondo D. Zammandreis) nella tavola dell'Assunta nella Cattedrale di Verona. Morì a Verona nel 1559 e la sua tomba è nella chiesa di S. Tommaso Cantuariense.
Da http://www.lavocedelbassoveronese.com/
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