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Luigi Nono

Cultura-Culture

Luigi Nono
Compositore

[Venezia, 1924 - 1990]


BIOGRAFIA

I genitori scelsero per lui lo stesso nome del nonno paterno, il pittore Luigi Nono, esponente della scuola veneziana dell' Ottocento.
Studiò al Conservatorio della città natale, fu allievo evo di Malipiero, Maderna, Scherchen.
Dal 1950 al 1960 fu a Darmstadt, dove incontrò compositori come Varese e Stockhausen.
Tra i suoi lavori di questo periodo ricordiamo
Polifonica-Monodica-Ritmica, i tre Epitaffio per Federico García Lorca), La victoire de Guernica) e Liebeslied.
Rigettò progressivamente l'approccio analitico del serialismo a favore dell'integrità del fenomeno musicale:
Incontri), Il canto sospeso e Cori di Didone tratti da La terra promessa di Ungaretti.
Nel 1955 sposò Nuria, la figlia di Schnberg. La coppia ebbe due figlie, Silvia e Serena Bastiana.
A partire dal 1956 Nono si interessò sempre più alla musica elettronica, a partire dall'esperienza di quell'anno presso l'"Elektroakustische Experimentalstudio" fondato da Scherchen a Gravesano.
La sua prima composizione per nastro magnetico fu
Omaggio a Vedova; tra i lavori successivi, Como una ola de fuerza y luz, ...sofferte onde serene..., e soprattutto per Al gran sole carico d'amore).
Oltre alla musica, Nono fu attivamente impegnato in politica.
La sua musica d' avanguardia era anch'essa una forma di ribellione contro la cultura borghese.
Per questo evitava i generi musicali più diffusi, preferendo l' opera e la musica elettronica.
Cercò di portare la musica nelle fabbriche.
Utilizzò spesso testi politici nei suoi lavori:
- i
l canto sospeso ( 1956), che gli diede fama internazionale, era basato sulle lettere di vittime della repressione durante la seconda guerra mondiale;
-
"La fabbrica illuminata" (1964), per soprano, coro e nastro magnetico, brano di denuncia delle pessime condizioni degli operai nelle fabbriche di quegli anni, in particolare dell' Italsider dove Nono stesso si recò per incidere su nastro magnetico i rumori delle macchine che usò successivamente nella composizione del brano;
"
Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz", basato su testimonianze dei sopravvissuti all'omonimo campo di concentramento.
Mise in musica testi di poeti e scrittori celebri, come Ungaretti, Pavese, Garcia Lorca, Neruda, Eluard.
Dopo il 1980 lavorò presso "Experimentalstudio der Heinrich Strobel-Stiftung des Südwestfunks" di Friburgo dove si dedicò all'elettronica dal vivo.
Mostrò un interesse crescente per le proprietà del suono. Il nuovo approccio è evidente in lavori come
Quando Stanno Morendo. Diario polacco n° 2, Guai ai gelidi mostri e Omaggio a György Kurtág), ma soprattutto nella sua ultima opera Prometeo), dove si avvalse della collaborazione di Massimo Cacciari.
Con lo stesso spirito scrisse
Fragmente - Stille, an Diotima, No hay caminos, hay que caminar... Andrei Tarkovski', La lontananza nostalgica utopica futura.

Da wikipedia


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