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Dino Buzzati

Cultura-Culture

Dino Buzzati
Scrittore, giornalista, pittore

[San pellegrino ( BL), 1906 - Milano , 1972]

BIOGRAFIA

Dino Buzzati nasce a San Pellegrino, alle porte della città di Belluno.
Il padre è un famoso giurista di famiglia bellunese, mentre la madre discendeva da una famiglia nobile veneziana, i Badoer.
La famiglia Buzzati trascorreva le estati nella villa a Belluno e l'inverno a Milano, dove il padre - docente di diritto internazionale - lavorava alla neonata università Luigi Bocconi, dividendosi tra questa e l'insegnamento alla più antica università di Pavia.
La villa di famiglia e la biblioteca furono fondamentali nella formazione dello scrittore. Nei primi anni della sua infanzia lo scrittore presentò una grande attenzione e sensibilità per le arti figurative e per la musica, imparando a suonare a 12 anni pianoforte e violino, abbandonando però in seguito gli studi.
Connaturata alla crescita di Buzzati è anche l'amore per la montagna che lo porterà a scalare e a sognare le montagne per tutta la vita. Dopo i primi anni, e dopo la morte del padre, a 14 anni, Buzzati si iscrive al più rinomato liceo Parini, dove conoscerà Arturo Brambilla, che in seguito diventerà il suo migliore amico; i due si cimentarono anche in duelli di scrittura, da cui uscirà la prima produzione letteraria dell'autore bellunese. Con lui inizierà una fitta corrispondenza che continuerà sino alla prematura morte di Brambilla, lasciando un vuoto incolmabile nella vita dello scrittore.
In questi anni Buzzati scopre l'interesse per la cultura egizia. Terminati gli studi superiori Buzzati inizia a mostrare le prime velleità letterarie iniziando a pensare di scrivere un romanzo, e si iscrive a giurisprudenza per assecondare le volontà della famiglia e per proseguire la tradizione (i due fratelli infatti avevano intrapreso strade diverse iscrivendosi a ingegneria e a biologia).
Nel 1928, poco prima di terminare gli studi universitari, entra come praticante al Corriere della Sera del quale diverrà in seguito redattore ed infine inviato. Sempre nello stesso anno si laurea in giurisprudenza.
Nel 1933 uscì il suo primo romanzo, Bàrnabo delle montagne, al quale seguì dopo due anni Il segreto del bosco vecchio. Da entrambe le opere furono tratti film ad opera di registi italiani.
Fra il 1935 e il 1936 si occupò del supplemento mensile "La Lettura".
È del 1939 il suo più grande successo: Il deserto dei Tartari che verrà edito l'anno seguente e dal quale nel 1976 fu tratto l'omonimo film. In quegli anni Buzzati cominciava a dedicarsi ai suoi fortunati racconti brevi, talvolta pubblicati anche sulle pagine del Corriere. Accanto all'attività narrativa, Buzzati continuò la sua attività di giornalista. Una scelta di suoi articoli trova spazio nella raccolta "Cronache terrestri".
Con un tono narrativo fiabesco, Buzzati affrontava temi e sentimenti quali l'angoscia, la paura della morte, la magia e il mistero, la ricerca dell'assoluto e del trascendente, la disperata attesa di un'occasione di riscatto da un'esistenza mediocre, l'ineluttabilità del destino spesso accompagnata dall'illusione. Il grande protagonista dell'opera buzzatiana è proprio il destino, onnipotente e imperscrutabile, spesso beffardo. Perfino i rapporti amorosi sono letti con quest'ottica di imperscrutabilità . La letteratura di Buzzati appartiene al genere fantastico, anche se talvolta presenta vicinanze al genere horror.
Fra i suoi ultimi scritti rientra I miracoli di Val Morel, pubblicato nel 1971 e non più ristampato. Il libro è una raccolta di finti miracoli, che nell'invenzione dell'autore sarebbero stati attribuiti a Santa Rita dalla tradizione popolare.
Buzzati si è ispirato per questa opera alla località di Valmorel nel Bellunese.
Accanto all'attività di scrittore e giornalista, Buzzati si dedicava alla pittura (terrà con successo anche alcune mostre) e al teatro, dando vita a un sodalizio con il musicista e direttore di orchestra Luciano Chailly, curando personalmente anche le scenografie delle sue rappresentazioni. Interessanti le esperienze come sceneggiatore, che lo videro collaborare con Federico Fellini alla stesura de Il viaggio di G. Mastorna, il progetto che il regista inseguì tutta la vita, e che non ebbe mai luce.
Fu, da un certo punto di vista, un autore molto realistico che affrontava la gente con i temi della solitudine e dell'angoscia. Uno dei pochi in Italia a promuovere i canoni della letteratura fantastica.


da Wikipedia

Associazione Internazionale Dino Buzzati

E' stata costituita il 19 dicembre 1988 a Feltre, dove ha la sua sede legale, e conta circa settecento soci, sparsi nei cinque continenti, e due gruppi nazionali (in Francia e in Romania). Nata come Associazione Dino Buzzati, anche se fin dall'inizio ha avuto adesioni straniere, ha assunto la qualifica di Internazionale dal 1° gennaio 1994 , a seguito della fusione con la francese Association Internationale des Amis de Dino Buzzati, che da quel momento costituisce una sezione nazionale dell'Associazione feltrina.
L'Associazione ha lo scopo di promuovere e coordinare ogni iniziativa che possa contribuire allo studio e alla diffusione dell'opera di Dino Buzzati.
La sua attività è orientata verso tre obiettivi principali:
1) ricerca e approfondimento critico ad alto livello;
2) raccolta e catalogazione di materiali bibliografici e documentari;
3) divulgazione
Tali obiettivi vengono realizzati mediante l'organizzazione di convegni, mostre, spettacoli, conferenze, concorsi per studenti e studiosi, assegnazione di borse di studio, nonché attraverso la realizzazione di pubblicazioni e la consulenza prestata ad altri enti e associazioni che promuovano iniziative di interesse buzzatiano.
Organo "scientifico" dell'Associazione, con il compito di curare tutti gli aspetti dell'attività che riguardano la ricerca, la catalogazione del materiale librario, documentario e audiovisivo e la consulenza bibliografica, è il Centro Studi Buzzati , che ha sede presso l'Università IULM di Feltre e assegna ogni anno borse di ricerca a laureati meritevoli.

Informazioni utili

La Segreteria dell'Associazione ha sede a Feltre (BL), casella postale 78, tel. 043983630, oppure 0439302410, fax 04392050,
e-mail
infoassociazione@buzzati.it


















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