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Carlo Scarpa

Cultura-Culture

Carlo Scarpa
Architetto, designer

[Venezia, 1906 - Sendai 1978]

BIOGRAFIA


Nacque il a veenzia dove studiò e si diplomò in disegno architettonico nel 1926.
Dapprima si dedicò al vetro artistico come designer. Nello stesso anno infatti, intuendone il talento, Giacomo Cappellin gli affida la direzione artistica della sua azienda con cui collaborò fino al 1932 (anno in cui chiuse per fallimento).
Le possibilità plastiche e materiche del vetro stimolarono in Scarpa una continua ricerca e sperimentazione sul dettaglio. La stessa attenzione poi trasferita negli anni successivi in restauri ed allestimenti da lui curati, che si distinguono per la raffinatezza, per il dominio dei più diversi materiali, per l'alternanza di sfumature cromatiche e la giustapposizione di proprietà tattili (superfici lisce e rugose o ruvide), per la chiarezza concettuale tra elementi orizzontali ed elementi verticali.
Nel 1948 iniziò la collaborazione con la Biennale di Venezia.
Negli anni '50 fu autore a Palermo del restauro di Palazzo Chiaramonte e dell'allestimento museale di Palazzo Abatellis.
Influenzato da diversi artisti e architetti, costruiva in piccoli spazi capolavori assoluti.
È stato senza alcun dubbio l'architetto (anche se non per corso di studi) dei dettagli, degli allestimenti, dei piccoli edifici, dei negozi, della organizzazione museale.
In questo ambito è stato il progettista più dotato di quella corrente (soprattutto del dopoguerra), definita come razionalismo italiano.
Nel 1956 ottenne il Premio Olivetti per l'architettura.
Solo tardivamente ricevette la Honoris causa in architettura, ponendo fine ad un'interminabile diatriba sulla legittimità del suo operato; ciò non gli aveva impedito comunque di ricoprire la carica di Rettore
e dell'Istituto Universitario di Architettura di venezia dal 1971 al 1974.
Morì in un incidente stradale il a Sendai in Giappone dove era stato accolto come grande maestro.
Verrà sepolto nel cimitero di Altivole ( TV) dove ha realizzato quella che è considerata una delle sue opere più riuscite, la tomba Brion.
Il compositore italiano d'avanguardia Luigi Nono gli ha dedicato una composizione orchestrale
A Carlo Scarpa, Architetto, Ai suoi infiniti possibili.

Dal 1989 la Fondazione Benetton Studi Ricerche ha promosso il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.

La sua prima opera

A Rosà ( VI) si trova il primo lavoro cui ha partecipato il giovane Scarpa:la chiesa neogotica di Travettore. Lo riferisce l'architetto Paolo Brentel parlando ai corsisti della Università de la Rosa. «La chiesa di Travettore era stata progettata da Vincenzo Rinaldo, notissimo architetto del primo Novecento - disse Brentel - era il 1923, ed un giovane, promettente Carlo Scarpa si mise alla sua scuola, proprio a Travettore, per imparare».

da Wikipedia





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